Ho già espresso la mia perplessità riguardo all'abitudine sanremese di mantenere le luminarie natalizie da ottobre (dal giorno del Santo patrono) fino a conclusione del Festival.
Queste foto, infatti, riflettono la sitazione attuale della città, non sono foto pre-Natale in ritardo
Tristemente, ad oggi nemmeno tutte queste luci sono riuscite a scacciare il clima di "depressione" che si respira anche qui.
Attendo con ansia che si accendano i riflettori del festival, che la città sia zeppa di giovani e anziani a caccia di autografi, che arrivino artisti, giornalisti, sosia e saltimbanchi.
Ho voglia di postazioni radio nelle vetrine dei negozi, di musica per le strade, di ragazzi che inneggiano ai loro idoli davanti agli alberghi.
E' incredibile la trasformazione che subisce la città in quei giorni e in quelli immediatamente precedenti, il clima di festa che si crea.
Oserei quasi dire che bisognerebbe venire a Sanremo durante il Festival almeno una volta nella vita, sopratutto di questi tempi, per risollevare il morale.
I sanremesi d.o.c. sono in genere intolleranti verso la confusione e "tutti sti furesti" per le vie del centro, ma io che d.o.c. non sono mi posso tranquillamente godere lo spettacolo.
E speriamo che anche questa volta faccia tornare un po' di buonumore!
Ciao
Silvia