"C'erano una volta un re e una regina che desiseravano tanto avere un figlio, ma questo non arrivava mai...."
Sulla prima riga della favola di Rosaspina si basa gran parte dell'omonimo, sognante, dolcissimo spettacolo a cui ho assistito solo poche ore fà ad Apricale (uno dei borghi più belli d'Italia, nell'entroterra di Bordighera).
Interpreti due attori che riescono con pochissimi oggetti e manipolando diversi pupazzi (rane, fate, il principe e la principessa) a divertire i bimbi e a commuovere i grandi e a raccontare ad entrambi i passaggi della vita.
La rassegna di burattini di Apricale (Baracca, Turacca ...e burattini, dove Turacca è il nome della piazza in cui si svolge) è per me diventata, da qualche anno a questa parte, un appuntamento imperdibile. Probabilmente ci farò un'altra puntatina entro mercoledì (ultimo giorno).
Mentre per chi non ha bimbi è veramente stupendo assistere agli spettacoli itineranti che il Teatro della Tosse di Genova rappresenta ogni anno, sempre ad Apricale e che saranno di scena la settimana prossima con il titolo: "Il castello dei sette peccati".
Ah, dimenticavo! E Bacì?
"La capanna di Bacì" (dove Bacì è un'abbreviazione di Giovanni Battista, nome molto diffuso da queste parti: sti liguri, anche sulle parole riescono a risparmiare!) è il ristorante di Apricale in cui ho cenato questa sera. Tutto veramente buono. Specialità: zabaione con le pansarole! (=frittelle, tortelli dolci, insomma dolci di Carnevale tondi e morbidi, fritti!)
Buona settimana.